
Arcadia. La vera storia del Santo Graal - Piero Ragone
Questa guida ti condurrà attraverso i secoli per svelare i misteri più reconditi del Santo Graal, il manufatto più antico della Cristianità.
Una reliquia che è stata bramata e ricercata da cavalieri, santi e mistici, ma di cui si sa poco e niente. Tuttavia, un'audace quanto interessante teoria ha iniziato ad affacciarsi tra gli studiosi riguardo ad essa: e se il Graal non fosse un oggetto, un bene fisico, un bagaglio di conoscenze mistiche, ma un essere umano in carne e ossa?
Non cosa, ma chi sia il Graal, dunque, è il punto di partenza di "Arcadia" di Piero Ragone. Da Seth, figlio di Adamo, a Davide, Re di Gerusalemme, questa era chiamata discendenza setita. Da Davide al Cristo era noto come stirpe davidica. Dal Cristo a oggi si chiama Graal.
Infatti, agli albori del secolo che stiamo vivendo ha cominciato a insinuarsi il crescente sospetto che il Vaticano nasconda al mondo l’esistenza di una figlia concepita da Gesù e dalla sua segreta consorte, Maria Maddalena, e che il termine “Graal” sia un’espressione in codice per riferirsi alla discendenza del Cristo.
Dai Catari di Montségur a Rennes-le-Château, dai Merovingi alle figure di re Artù, di Luigi XIV e di Goffredo di Buglione, questo libro riscriverà la storia degli ultimi duemila anni.
Ti condurrà sulle tracce di una discendenza di custodi che sin dalle origini è stata istituita per proteggere e tramandare il codice genetico della stirpe messianica, sopravvissuta nei millenni a congiure, soprusi e persecuzioni.
Tutto ha inizio con il quadro "I Pastori dell’Arcadia" di Nicolas Poussin. Si tratta di una mappa stellare che riproduce quattro costellazioni – Cigno, Ercole, Boote, Vergine – impegnate a “proteggere” l’Orsa Maggiore, tradotta nel sarcofago riprodotto al centro del dipinto.
Come altri prima di lui, il curato di Rennes le-Château, Bérenger Saunière, si servì del quadro come indicazione per scoprire la sepoltura che l’opera indicava, portando alla luce una tomba regale all’interno della chiesa di Maria Maddalena e una vuota all’esterno.
Ciò che il monaco non comprese è che la tomba vuota era in realtà un indizio… sulla figlia perduta di Cristo!
Di chi era il corpo trafugato da Rennes? Dove conduce in realtà il dipinto di Poussin? E qual è il nesso tra l’Arcadia, l’Orsa Maggiore e il Santo Graal?
Dalla rivoluzionaria decifrazione del messaggio nascosto dall’artista francese nel suo capolavoro, rimasto inviolato per quasi 400 anni, ha inizio la grande avventura di "Arcadia" di Piero Ragone!
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Questa guida ti condurrà attraverso i secoli per svelare i misteri più reconditi del Santo Graal, il manufatto più antico della Cristianità.
Una reliquia che è stata bramata e ricercata da cavalieri, santi e mistici, ma di cui si sa poco e niente. Tuttavia, un'audace quanto interessante teoria ha iniziato ad affacciarsi tra gli studiosi riguardo ad essa: e se il Graal non fosse un oggetto, un bene fisico, un bagaglio di conoscenze mistiche, ma un essere umano in carne e ossa?
Non cosa, ma chi sia il Graal, dunque, è il punto di partenza di "Arcadia" di Piero Ragone. Da Seth, figlio di Adamo, a Davide, Re di Gerusalemme, questa era chiamata discendenza setita. Da Davide al Cristo era noto come stirpe davidica. Dal Cristo a oggi si chiama Graal.
Infatti, agli albori del secolo che stiamo vivendo ha cominciato a insinuarsi il crescente sospetto che il Vaticano nasconda al mondo l’esistenza di una figlia concepita da Gesù e dalla sua segreta consorte, Maria Maddalena, e che il termine “Graal” sia un’espressione in codice per riferirsi alla discendenza del Cristo.
Dai Catari di Montségur a Rennes-le-Château, dai Merovingi alle figure di re Artù, di Luigi XIV e di Goffredo di Buglione, questo libro riscriverà la storia degli ultimi duemila anni.
Ti condurrà sulle tracce di una discendenza di custodi che sin dalle origini è stata istituita per proteggere e tramandare il codice genetico della stirpe messianica, sopravvissuta nei millenni a congiure, soprusi e persecuzioni.
Tutto ha inizio con il quadro "I Pastori dell’Arcadia" di Nicolas Poussin. Si tratta di una mappa stellare che riproduce quattro costellazioni – Cigno, Ercole, Boote, Vergine – impegnate a “proteggere” l’Orsa Maggiore, tradotta nel sarcofago riprodotto al centro del dipinto.
Come altri prima di lui, il curato di Rennes le-Château, Bérenger Saunière, si servì del quadro come indicazione per scoprire la sepoltura che l’opera indicava, portando alla luce una tomba regale all’interno della chiesa di Maria Maddalena e una vuota all’esterno.
Ciò che il monaco non comprese è che la tomba vuota era in realtà un indizio… sulla figlia perduta di Cristo!
Di chi era il corpo trafugato da Rennes? Dove conduce in realtà il dipinto di Poussin? E qual è il nesso tra l’Arcadia, l’Orsa Maggiore e il Santo Graal?
Dalla rivoluzionaria decifrazione del messaggio nascosto dall’artista francese nel suo capolavoro, rimasto inviolato per quasi 400 anni, ha inizio la grande avventura di "Arcadia" di Piero Ragone!











